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9 ottobre 2009, in A Voi le Conclusioni
Berlusconi: "Sento la mancanza del Corriere che fu", forse quello dell'era P2?
Dopo un periodo di pausa per il blog, innauguro una nuova rubrica intitolata "A voi le conclusioni" riporterò solo alcune frasi o testi per mettere in evidenza un legame tra le due cose o una incoerenza a voi appunto spetteranno le conclusioni. Quella di oggi è dedicata alla freschissima dichiarazione di Berlusconi secondo cui il Corriere della Sera è diventato un giornale di sinistra.


Berlusconi: "Il Corriere della Sera e' passato da essere il giornale della buona borghesia conservatrice a essere un giornale di sinistra. Sentiamo la mancanza del Corriere che fu"

Wikipedia: "Nel 1981, quando scoppiò lo scandalo della loggia P2. Il Corriere fu coinvolto al massimo livello poiché nell'elenco di personaggi pubblici affiliati alla loggia eversiva c'era anche il suo direttore, Franco Di Bella. Il quotidiano, già da qualche anno, era in mano al duo Roberto Calvi-Licio Gelli. Il tutto all'insaputa dell'opinione pubblica."

A voi le conclusioni.



permalink | inviato da Giovanni Salvo il 9/10/2009 alle 13:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
26 agosto 2009, in Giovanni Salvo
Crisi, il Corriere sposa l'ottimismo berlusconiano, Repubblica riporta le vere parole di Obama
Crisi economica, il Presidente degli Stati Uniti Obama conferma Ben Bernanke alla guida della Federal Reserv e diffonde le previsioni dell'andamento economico per il 2010. Repubblica e il Corriere riportano la notizia sui loro siti con due articoli. Il Corriere titola: La Casa Bianca: la ripresa è vicina, nel 2010 il Pil crescerà del 2%. Repubblica invece titola: Fed, Obama conferma Bernanke. "Ripresa lontana, ma nel 2010 pil +2%".

Ci si domanderà, ma si può sapere cosa ha detto Obama? La ripresa è vicina o lontana? Gia dai titoli si potrebbe intuire che la verità sta dalla parte di Repubblica che riporta un virgolettato del presidente Obama, mentre il Corriere fa un titolo generico, ma per ovvio scrupolo è bene leggere gli articoli.

Aprendo gli articoli si può subito notare che il Corriere della Sera fa sparrie dal titolo la frase "la ripresa è vicina" titolando semplicemente: Usa: il Pil salirà del 2% nel 2010. Repubblica invece conferma lo stesso titolo che appare nella home del quotidiano on line.

Il corpo degli articoli appare molto diverso, Repubblica approfondisce l'argomento con un testo diviso in 5 paragrafi, il Corriere si limita all'essenziale: appena 18 righe e senza riportare nemmeno una dichiarazione virgolettata di Obama e neanche una parola sulla riconferma di Bernanke alla guida della Fed.

Da Repubblica comunque veniamo a sapere che le parole di Obama sulla ripresa economica sono le seguenti: "La strada per un sistema finanziario in salute e una piena ripresa economica è ancora lunga"

Non sarà che il Corriere si è all'ineato alle poco velate direttive di Berlusconi riguardo all'ottimismo sulla crisi arrivando al punto di distorcere la realtà? A voi il compito di farvi un idea.









permalink | inviato da Giovanni Salvo il 26/8/2009 alle 13:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
13 agosto 2009, in Giovanni Salvo
Intervista a Davide Mangano, il giovane trascinato via dalla polizia a Messina: "mi hanno picchiato in caserma"




permalink | inviato da Giovanni Salvo il 13/8/2009 alle 13:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
8 agosto 2009, in Giovanni Salvo
Berlusconi muove le sue pedine mediatiche per non perdere il controllo sull'opinione pubblica





"In autunno tenteranno di buttarmi giù" il premier chiama alle armi i media di casaRiporto un altro interessantissimo articolo di Repubblica che riporta i movimenti nei media di proprietà della famiglia Berlusconi che vanno a coincidere con gli attacchi di questi giorni rivolti dal cavaliere all'informazione pubblica e soprattutto a Rai3 sostenendo che la Rai non può andare contro il governo in quanto tv di Stato.

Se il Premier ha questa idea dell'informazione pubblica non oso immaginare l'idea che abbia dei media di cui è proprietario. Se la tv di Stato, che dovrebbe stare dalla parte dei cittadini in quanto lo Stato è il popolo (ricordiamoci che siamo in democrazia che significa potere del popolo), non può attaccare il Governo figuriamoci l'informazione di mediaset...

Sarebbe intollerabile che il TG5 o il TG4 o lo pseudo telegiornale di Italia1 decidano di attaccare il proprio padrone. La domanda allora sorge spontanea: a chi è consentito dissentire? Chi deve mettere in evidenza gli errori, le magagne, le irregolarità, spesso le illegalità, le scelte discutibili o assolutamente illogiche del Governo? Considerando che in italia ci sono 7 televisioni generaliste e che 3 sono di Stato e 3 sono sue rimarrebbe solo la7, la più piccola delle televisioni nazionali. e che non tiene una linea così anti-governativa.. Se questa è democrazia e libertà di informazione stabilitelo voi...



Riunione ad Arcore con i fedelissimi. "Dobbiamo comunicare meglio i nostri risultati"

Feltri al "Giornale" e Giordano a "Italia1" per dare più smalto alla linea filo-governo

"In autunno tenteranno di buttarmi giù"
il premier chiama alle armi i media di casa

di CLAUDIO TITO


ROMA - "Prepariamoci ad una fase difficile. In autunno ci sarà l'ultimo tentativo di buttarmi giù con le solite armi della sinistra". Solo pochi giorni fa, durante una cena con un gruppo di fedelissimi ad Arcore, Silvio Berlusconi ha iniziato a organizzare la "campagna d'autunno". Dopo gli ultimi passaggi parlamentari - in primo luogo l'approvazione faticosa del decreto anticrisi - il Cavaliere non ha nascosto i timori su quella che ha definito "una fase difficile". La paura del "complotto", i sospetti su eventuali "ribaltoni" e semplicemente i rischi di una dinamica economica ingarbugliata stanno agitando i sonni del premier. I quattro mesi di qui a fine anno sono infatti considerati "decisivi". Il vero banco di prova per l'esecutivo.

"Se lo supereremo - è la convinzione di tutto lo staff del presidente del Consiglio - tutto il resto sarà più facile". I timori, infatti, riguardano il possibile picco della crisi economica. L'ultimo dato sul pil ha segnato un'ulteriore flessione. Il meno 6% di ieri è un indice ancora peggiore rispetto alle previsioni, già fosche, di Palazzo Chigi. Le stime sul calo dell'occupazione indicano un profondo rosso. Un contesto che, coniugato alle vicende personali e al pressing di buona parte della stampa estera, sta allarmando il capo del governo. Il quale ha messo subito in cantiere le sue contromosse.

A suo giudizio, infatti, se davvero la recessione dovesse rilasciare i suoi effetti più negativi proprio in autunno, "qualcuno potrebbe approfittarne". Il sospetto della "campagna" di aggressione nei suoi confronti non riesce a dissolversi. Una manovra che, a suo giudizio, potrebbe essere giocata sulla paralisi economica, sugli scandali che negli ultimi tre mesi hanno condizionato l'attività dell'esecutivo e sulla sentenza della Corte costituzionale che si esprimerà sul Lodo Alfano, ossia sullo scudo che protegge le più alte cariche istituzionali dalle indagini della magistratura. Il tutto - ripete sempre più spesso il Cavaliere - "ingigantito" dai mass media. Un clima che - sono le osservazioni di molti dei suoi collaboratori - rischia di trovare sponde nei settori della maggioranza più "influenzabili". Non a caso, ieri il presidente del Consiglio ha insistito nell'allontanare alcune interpretazioni secondo cui le questioni private lo abbiano reso "ricattabile".

Per lo stesso motivo, dunque, ha puntato i suoi riflettori su giornali e tv. "Noi - spiegava nella stessa riunione che si è tenuta a Villa San Martino - dobbiamo riuscire a dire tutto quello che facciamo. Spesso non comunichiamo tutti i nostri risultati. Nei mass media ci sono troppi pregiudizi. E adesso è arrivato il momento di superarli". Non per niente ha premuto sull'acceleratore per le nomine della Rai. Come aveva fatto nel 2002 con il cosiddetto "editto di Sofia", anche ieri ha puntato l'indice contro la tv pubblica (in particolare il Tg3) e il gruppo L'Espresso-Repubblica.

Ma soprattutto ha ripreso a muoversi sullo scacchiere delle sue imprese editoriali. Ha "ripescato" Vittorio Feltri proprio per assegnare al Giornale una linea più aggressiva. Un direttore in grado di avere pure "una faccia televisiva". Ha spostato Mulè a Panorama dopo l'addio di Belpietro e ha fatto rientrare Giordano a Italia1. Tutte operazioni legate da un unico filo rosso: quello tessuto per allestire una difesa intorno al governo sotto il profilo della comunicazione.

Anche perché, sebbene Berlusconi parli di "record" per quanto riguarda gli indici di popolarità, nelle ultime settimane anche i suoi sondaggisti di fiducia hanno dovuto registrare un calo. Il 68% di popolarità non è più il 72% segnalato ad aprile. Una flessione - ripete in questi giorni - provocata soprattutto dalla scarsa attenzione degli organi di informazione all'attività dell'esecutivo. Senza contare la recente diffidenza emersa nel mondo cattolico e il fastidio che serpeggia nell'universo femminile in seguite ai noti scandali. Il precedente sondaggio, ad esempio, segnava un meno 13% tra le donne.

Un contesto, dunque, che per Berlusconi impone un contrattacco.

Tant'è che da settembre i suoi riflettori si accenderanno anche sull'altro punto: la politica internazionale. Perché, al di là delle dichiarazioni pubbliche, il premier si sta lamentando dei danni subiti dalla sua immagine all'estero. E dopo le vacanze estive è pronto ad un tour de force in giro per le cancellerie europee.




permalink | inviato da Giovanni Salvo il 8/8/2009 alle 16:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
7 agosto 2009, in Giovanni Salvo
Accordo Russia-Turchia: "Berlusconi non c'entra niente" Erdogan e Putin ridono del protagonismo del cavaliere

Il nostro Premier si era preso i meriti dell'accordo tra Putin e Erdogan sul gasdotto South Stream. Dalla Turchia fanno sapere che il Cavaliere non ha avuto un ruolo così fondamentale nella trattativa e che quando Berlusconi ha chiesto di partecipare alla cerimonia, Putin e Erdogan si sono messi a ridere. Siamo alle solite bugie del ballista di Arcore...


Riporto un articolo di Repubblica sulla figuraccia di Berlusconi.


Berlusconi "eroe" del gasdotto?
La "sorpresa" della Turchia


ISTANBUL
- Quando il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi ha definito come "un grande successo della diplomazia italiana" l'accordo siglato ieri tra Turchia e Russia sul gasdotto South Stream, il governo di Ankara si è stupito non poco. Lo rivela una fonte del governo Erdogan alla Reuters, che oggi riporta la ricostruzione della bizzarra "intrusione" di Berlusconi nella cerimonia della firma.

Gli accordi tra Mosca e Ankara per far passare il gas russo attraverso le acque turche del Mar Nero fino all'Europa erano "già stati conclusi - racconta la fonte alla Reuters - quando il governo turco ha ricevuto un'inaspettata richiesta dell'ultimo minuto da parte di Berlusconi che voleva partecipare alla cerimonia della firma" del premier russo Vladimir Putin e di quello turco Tayyip Erdogan, ad Ankara. La fonte aggiunge che si è creata una "certa sorpresa" quando ci si è resi conto che Berlusconi voleva rivendicare l'accordo come un suo successo personale.

"E' il tipo di cosa che può causare un problema diplomatico - dice ancora la fonte turca - Ma siccome si trattava di Berlusconi, ha solo fatto sorridere i due leader". La Reuters cita anche il sito del governo italiano che riporta la dichiarazione secondo cui il progetto South Stream è "un successo personale del primo ministro italiano". Per i turchi, una vera "esagerazione".



permalink | inviato da Giovanni Salvo il 7/8/2009 alle 13:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
4 agosto 2009, in Giovanni Salvo
Avviso per gli italiani, è vietato dire no al ponte sullo stretto!








permalink | inviato da Giovanni Salvo il 4/8/2009 alle 18:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
30 luglio 2009, in Visti dall'estero
Visti dall'estero: Berlusconi maschilista


Berlusconi, il re della giungla delle bambole

[The Independent]

E’ il più spudorato uomo maschilista della politica europea.

Questa settimana l’Italia si è di nuovo infervorata per la barocca vita sessuale del suo straordinario Presidente del Consiglio, grazie alla pubblicazione di alcuni nastri registrati di nascosto da una prostituta di alta classe, Patrizia D’Addario, che lo scorso anno sembra abbia passato un’estenuante notte insonne con Berlusconi.

Il legale di Berlusconi ha respinto le registrazioni come un’invenzione, ma gli italiani tendono a credere che si tratti della verità. Chi potrebbe aver inventato le vanterie del loro primo incontro, quando Berlusconi ha intrattenuto la D’Addario con i racconti di una recente visita in Finlandia e sulla “chiesa di legno in rovina” che i finlandesi gli hanno orgogliosamente mostrato - in confronto con l’Italia dove “abbiamo 40.000 parchi storici con i loro tesori, 3.500 chiese, 2.500 siti archeologici…” ecc. ecc. ?

Le registrazioni hanno attirato milioni di persone nei siti internet in cui sono state pubblicate. In due mesi di rivelazioni scandalose riguardo “le feste dell’harem” in Sardegna e Roma, e il mistero ancora irrisolto della relazione di Berlusconi con la modella napoletana Noemi Letizia, le registrazioni sembrerebbero aggiungere un’altra preoccupazione sulle spalle di un uomo che già barcolla sotto il peso di accuse di ogni genere, da quando è entrato in politica quindici anni fa.

Quando traboccherà il vaso, si chiede il mondo? Quanto dovrà passare ancora prima che gli italiani decidano che ne hanno abbastanza di questo buffone ossessionato dal sesso?

Eppure sembra che la sua popolarità ne abbia risentito poco, la convinzione che si stia solamente sparando le sue ultime cartucce si basa su un fraintendimento. L’Italia sa tutto da anni sulle occhiate maliziose di Berlusconi, sul suo eloquio volgare e la sua licenziosità instancabile, ma ancora non trova questi aspetti del suo carattere un ostacolo nel votarlo.

Una ragione è che, contrariamente alle nazioni con un atteggiamento puritano verso il sesso, gli italiani credono che ciò che succede dietro le porte chiuse non è affar loro: moralità privata e carriere politiche sono tenute fermamente separate. La Chiesa Cattolica, che rimane una fonte molto importante di valori, approva tacitamente questa dissociazione: non fu considerato scandaloso quando il leader del piccolo partito cristiano democratico [UDC, N.d.T.] lasciò la moglie per un’altra donna che ha subito sposato, nonostante l’ostilità della Chiesa verso il divorzio.

Su un altro livello, milioni di italiani in realtà lo approvano: Berlusconi si comporta esattamente come i veri potenti dovrebbero comportarsi. C’è un aspetto primitivo riguardo a questo fascino: il re della giungla delle bambole. L’abilità di attrarre quantità illimitate di bellissime ragazze nubili è la più nitida e più nuda prova del potere.

Ciò significa che l’Italia è politicamente primitiva? In un certo senso sì – ma il fascino di Berlusconi è più complesso di questo. È il più spudorato uomo maschilista della scena politica europea, ma è anche totalmente convinto che le donne che gli piacciono – che, tipicamente, sono belle e intelligenti – desiderano e meritano una carriera propria; desideri che, nel tipico spirito del padrone, lui fa di tutto per esaudire, facendole entrare in parlamento, nel suo governo, in televisione e così via.

Così nel suo modo tutto particolare, Berlusconi è sia un modernista sia un femminista. L’Italia continuerà ad abbeverarsi alle rivelazioni dei nastri della D’Addario. Ma sulla base di quelli pubblicati finora, difficilmente scuoteranno la certezza di milioni di italiani sul fatto che lui sia esattamente il tipo di leader che amano.


Per vedere l'articolo in lingua originale clicca sul logo del quotidiano.

Traduzioni a cura di Italia dall'estero




permalink | inviato da Giovanni Salvo il 30/7/2009 alle 17:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
24 luglio 2009, in Giovanni Salvo
Registrazioni D'Addario 3a parte, Berlusconi: "Devi toccarti con una certa frequenza"
I "consigli" di Silvio

PD: Un giovane sarebbe già arrivato in un secondo. Sai, cioè, sarebbe arrivato...I giovani hanno un sacco di pressioni...
SB: Però se posso permettermi (...) il guaio secondo me è di famiglia
PD: Quale?
SB: Avere l'orgasmo
PD: Sai da quanto tempo non faccio sesso da come ho fatto con te stanotte? Da molti mesi, da quando ho lasciato il mio uomo...E' normale?
SB: Mi posso permettere? Tu devi fare sesso da sola...Devi toccarti con una certa frequenza
ASCOLTA L'AUDIO


Durante i festini con le ragazze e Patrizia D'Addario Berlusconi racconta particolari e dettagli della residenza del premier



Le meraviglie di villa Certosa

SB: Questo è l'ingresso della gelateria questa qua è la gelateria guarda che meraviglia questa è la gelateria con tutti i posti per i gelati
PD: Ah, è il mio posto ideale ...
SB: Qua c'è... qua c'è la fabbrica dei gelati ...
PD: E i gelati chi li fa?

SB: Questo è un altro lago ...
PD: Con i cigni?
SB:
PD: ... con i cigni
SB: Sì, ma poi li tiriamo fuori perché vogliamo avere l'acqua pulita per fare il bagno ...
SB: Questa è una balena fossilizzata
SB: Sotto qua abbiamo scoperto 30 tombe fenice ... del 300 avanti cristo
SB: Ecco, vedi, questi qua sono i meteoriti. Questi son quelli che mi ha regalato ... visti questi qua io sono andato in India ... questo qui è il labirinto .... che ti ho detto.
ASCOLTA L'AUDIO



permalink | inviato da Giovanni Salvo il 24/7/2009 alle 13:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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